I 10 Migliori Rientri in Scena

  

La gente adora vedere qualcuno che rientra in scena, e Hollywood è il set perfetto per storie di questo tipo. Anche se molti attori e attrici non riescono a costruirsi una carriera regolare, ce ne sono alcuni che si rifiutano di sparire in silenzio e invece combattono per restare in gioco, a volta anche superando se stessi e i loro successi passati. Questi 10 attori e attrici a un certo punto hanno affrontato una crisi nella loro carriera, ma hanno trovato il modo di aggrapparsi con le unghie e con i denti e uscire di nuovo dall’ombra. Questi sono 10 tra i migliori ritorni sulla scena.

10. Mickey Rourke

Potrebbe essere una sorpresa scoprire che il brizzolato Mickey Rourke era considerato un rubacuori negli anni ’80 prima che la sua carriera da pugile amatoriale lo sfigurasse. Rourke ha avuto molto successo come attore negli anni ’80 e nei primi anni ’90, ma una serie di pessime scelte e un divorzio problematico hanno finito per trascinarlo nell’ombra. La sua carriera si è ripresa a metà degli anni ‘2000 quando il regista Robert Rodriguez gli ha assegnato la parte del protagonista nel famoso Sin City. Ma solo nel 2008 Rourke ha riacceso davvero la sua carriera da attore guadagnandosi una nomination all’Oscar come Miglior Attore per aver interpretato un wrestler fallito in “The Wrestler” di Darren Aronofsky. Grazie anche ad altre apparizioni di alto profilo in film come “Iron Man 2” e “I Mercenari” Mickey Rourke è davvero tornato all’altezza della gloria di un tempo.

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9. Betty White

Betty White non è mai veramente sparita, ha lavorato costantemente in ambito televisivo e cinematografico per quasi 70 anni. Detto questo, la sua carriera di è ripresa di recente grazie a una maggiore pubblicità – una cosa inusuale per una donna di 92 anni. Nota soprattutto per aver interpretato la svampita ma dolce Rose Nylund nella sitcom degli anni ’80″Cuori Senza Età”, la White è sempre stata rispettata come attrice anche per le notevoli capacità comiche.

Dopo la fine di “Cuori Senza Età” nel 1992 la White ha avuto molte parti in diverse serie televisive, ma non era più al centro dell’attenzione come un tempo. Tutto è cambiato negli ultimi 5 anni, e il pubblico è tornato a interessarsi all’attrice grazie a una straordinaria performance come ospite del Saturday Night Live: oltre ad essere stata la persona più anziana a parteciparvi ha anche vinto un Primetime Emmy. Ora possiamo vedere la White nella popolare sitcom “Hot in Cleveland”.

Photo by Rob Latour / Rex Features

Photo by Rob Latour / Rex Features

8. Rob Lowe

Rob Lowe, noto per il suo aspetto da ragazzino e parte del famoso “BratPack” degli anni ’80, ha avuto molti alti e basi nella sua carriera. Lowe si è guadagnato l’attenzione di tutti con le sue parti in film fondamentali degli anni ’80 come “I Ragazzi della 56° Strada” e “St. Elmo’s Fire”. Dopo una serie di apparizioni regolari ma non di spicco negli anni ’90, Lowe si è accaparrato un ruolo importante nel dramma politico “West Wing – Tutti Gli Uomini Del Presidente” di Aaron Sorkin. Purtroppo Lowe ha poi lasciato la serie per via di alcuni dissapori e problemi coi pagamenti, continuando ad annaspare tra un’avventura televisiva fallimentare e l’altra fino all’inizio del 2000.

Lowe ha superato questi inconvenienti e altri problemi personali ed è tornato sulla cresta dell’onda con serie come “Brothers and Sisters” e “Parks and Recreation”. Rowe di recente ha interpretato con grande successo John Fitzgerald Kennedy nella mini- serie “Killing Kennedy” e lo vedremo nel 2015 nell’attesissimo “Star Wars: Episodio VII”.

7. Drew Barrymore

Drew Barrymore ha iniziato la sua carriera a soli 5 anni in “E.T.” di Steven Spielberg, e ha combattuto con la dipendenza durante l’adolescenza per poi diventare un’attrice realizzata in età adulta. Figlia d’arte della famiglia Barrymore, Drew è stata vittima degli eccessi di Hollywood e del successo giunto in tenera età, e a 14 anni faceva già uso di droghe pesanti come la cocaina. Ha pubblicato le memorie della sua esperienza all’età di 15 anni nel 1990, ed è tornata pulita.

La Barrymore ha iniziato a riconquistare la propria vita e la propria carriera a metà degli anni ’90 con film come “A Proposito di Donne” e “Prima o Poi me lo Sposo”. Ugualmente capace sia in ambito comico sia drammatico, la Barrymore ha anche debuttato come regista nel 2009 con “Whip It”. Drew ha avuto tanto successo da adulta che è difficile credere che abbia avuto problemi così seri quando era una giovane attrice.

6. Joaquin Phoenix

Ottimo attore e fratello del defunto River Phoenix, Joaquin Phoenix ha quasi messo fine alla sua carriera nel 2010 con il pessimo documentario-parodia “I’m Still Here”. Phoenix ha passato 2 anni a preparare il film nel quale si è presentato come rapper e attore in pensione. All’uscita del film in molti si sono convinti che Phoenix fosse impazzito, senza sapere che era tutta una messinscena. Non serve dire che il film ha avuto pessime critiche e ha tinto d’imbarazzo la sua altrimenti brillante carriera.

Per fortuna Phoenix è tornato a recitare al top della forma, guadagnandosi una nomination all’Oscar per la sua parte in “The Master” di Paul Thomas Anderson nel 2012, e con una performance molto apprezzata in “Lei”, nominato l’anno scorso per l’Oscar al Miglior Film. Speriamo che Joaquin continui a salire e si dimentichi del suo esperimento con “I’m Still Here” per dedicarsi a ruoli più seri che rendano giustizia alle sue capacità artistiche.

5. John Travolta

John Travolta un tempo era un attore belloccio famoso per i suoi ruoli nei classici degli anni ’70 come “Grease-Brillantina” e “La Febbre del Sabato Sera”, ma è finito nel dimenticatoio a causa di alcune pessime scelte fatte negli anni ’80. Non è tornato ai successi di un tempo fino al 1994, nei panni del sicario Vincent Vega nell’indimenticabile “Pulp Fiction” di Quentin Tarantino. Cavalcando questa nuova ondata di popolarità Travolta è apparso in film come “Face/Off” e “Nome in Codice: Broken Arrow”.

Famoso perché membro di Scientology, Travolta ha sperperato buona parte dei suoi soldi nel 2000 col pessimo progetto “Battaglia per la Terra – Una Saga dell’Anno 3000”, ampiamente riconosciuto come uno dei peggiori film di tutti i tempi. Anche se la stella di Travolta negli ultimi anni si è affievolita, John rimane comunque una pietra miliare di Hollywood e non è più sceso a livelli così bassi come quelli di un tempo.

4. Neil Patrick Harris

Neil Patrick Harris è un raro esempio di attore bambino che continua ad avere successo a Hollywood anche da adulto (come Drew Barrymore) – ma non è sempre stato così. Harris è diventato famoso quando ha interpretato il protagonista in “Doogie Houser, M.D.” a soli 16 anni. Quando la serie è finita nel 1993, Harris ha passato quasi un decennio a lavorare come attore di teatro, lontano dai riflettori.

Tutto è cambiato nel 2004 quando ha interpretato una versione di se stesso fissato col sesso e stordito dalle droghe nella commedia di successo “American Trip – Il Primo Viaggio Non si Scorda Mai”. Da allora Neil Patrick Harris è un’istituzione pop, a partire dalla sua interpretazione del donnaiolo Barney Stinson nel famoso “E Alla fine Arriva Mamma!” fino alle frequenti apparizioni nei panni di conduttore agli Emmy Award e ai Tony Award.

3. Matthew McConaughey

Matthew McCounaghey è (non) ufficialmente l’attore più fico che esista, ma non è sempre stato così per il recente premio Oscar. McCounaghey ha passato la maggior parte degli anni 2000 a recitare in commedie romantiche e solo di recente ha cercato di reinventarsi come attore drammatico.

Astutamente soprannominato “McConaissance” cioè “McConoscenza” dai media inglesi, McCounaghey ha passato gli ultimi anni a diventare uno dei maggiori protagonisti di Hollywood. Il 2014 è stato un anno particolarmente buon per l’attore – non solo ha vinto un Oscar per la sua interpretazione in “Dallas Buyers Club”, è anche comparso in una delle nuove serie televisive più apprezzate dell’anno, “True Detective” della HBO. Lo vediamo anche in quello che probabilmente sarà uno dei film di punta dell’anno, “Interstellar”. Aggiungici una campagna pubblicitaria della Lincoln basata unicamente sul fascino rilassato di McCounaghey ed ecco uno dei migliori rientri sulla scena nella storia di Hollywood.

2. Ben Affleck

C’è stato un tempo in cui Ben Affleck era il capro espiatorio di Hollywood. Criticato da molti per le sue scarse interpretazioni in film come “Trappola Criminale” e “Amore Estremo- Tough Love”, si è guadagnato il disprezzo di tutti per la sua pubblicizzatissima relazione con Jennifer Lopez, e negli anni 2000 era un volto di cui ci eravamo stancati in fretta. La soluzione di Ben: provare a mettersi dall’altro lato della macchina da presa.

Affleck ha debuttato come regista nel 2007 con il thriller “Gone Baby Gone”, che gli è valso qualche riconoscimento e il rispetto dei colleghi. Non volendo riposare sugli allori Affleck ha diretto altri due film da allora, raggiungendo il culmine con l’Oscar come Miglior Regista grazie ad “Argo”. Avendo ricominciato la sua carriera da capo come regista di talento e con ruoli ambiti in film come “Batman” e “L’Amore Bugiardo” Affleck è senza dubbio tornato sulla scena con uno stile che molti possono solo sognare.

1. Robert Downey Jr.

L’emblema della riscoperta hollywoodiana, Robert Downey Jr., ha raggiunto i picchi più alti e i bassi più bassi in assoluto nel corso della sua carriera. Downey inizialmente aveva davanti a sé una promettente carriera come attore, con ruoli di spicco come quello della leggenda del cinema muto Charlie Chaplin nel film biografico “Chaplin”, che gli è valsa una nomination all’Oscar come Miglior Attore nel 1992. Purtroppo sul finire degli anni ’90 Downey aveva un problema di dipendenza diventato fin troppo pubblico, che ha distrutto la sua carriera e la sua vita.

Dopo aver passato un anno in prigione per possesso di droghe nel 2000 Downey ha chiesto aiuto ed è tornato pulito. Un’interpretazione memorabile nella commedia nera “Kiss Kiss Bang Bang” del 2005 è stata la prima avvisaglia di un ritorno in grande stile, ma Downey ha sfondato davvero nel 2008 nei panni del supereroe Marvel Iron Man. Quel ruolo sarebbe stato l’inizio di un percorso che avrebbe reso Downey l’attore più pagato al mondo nel 2012 e nel 2013. Questo sì che è tornare in scena come si deve.

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