7 Pop Star che Hanno Intrapreso una Carriera da Solisti Ma Hanno Fallito

Alcuni gruppi pop hanno avuto un incredibile successo soltanto perché sono bravi a lavorare in gruppo. Quando si sciolgono, ci sono sempre un paio di membri che provano a farcela da soli, ma molti di loro finiscono per fallire. Abbiamo selezionato una lista di 7 pop star che erano fantastiche quando facevano parte di un gruppo, ma hanno fallito miseramente come soliste. Alcuni di loro hanno avuto un minimo di successo, ma erano molto meglio con il gruppo con cui sono diventati famosi.

7. Nick Lachey

Nick Lachey è diventato un nome familiare soltanto quando si è unito alla moglie Jessica Simpson nel reality show “Newlyweds: Nick & Jessica”. Prima di allora era noto solo come membro della boy band 98 Degrees. Quando il gruppo si prese una pausa nel 2000 lui cercò di lanciare la sua carriera da solista con l’album SoulO. Finì per rivelarsi un fallimento commerciale.

Quando Lachey e la Simpson si separarono alla fine del 2005 lui fece un altro tentativo come solista. Nel maggio del 2006 uscì il suo secondo album What’s Left of Me. Debuttò in seconda posizione nella classifica di Billboard. Il primo singolo tratto dall’album, “What’s Left of Me” è per ora il suo singolo più di successo. Non sembra che vedremo più lavori da solista di Nick, però. Nel 2010 è stato annunciato che la Jive Records ha messo il suo album in attesa per un tempo indeterminato, e poco dopo nel corso dello stesso anno lui ha annunciato di aver lasciato la casa discografica.

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6. J.C. Chasez

Quando gli ‘N Sync si sono sciolti J.C. Chasez ha seguito le orme di Justin Timberlake e ha fatto uscire un album da solista, Schizophrenic. L’album è stato accolto da critiche contrastanti. Anche se ad alcuni piaceva il suo nuovo sound, altri pensavano che fosse “un po’ sbagliato”. Quando lasciò la Jive Records nel 2007 il suo secondo album, The Story of Kate, rimase in magazzino, ma uscirono due singoli tratti dall’album, “Until Yesterday” e “You Ruined Me”.

A parere di Justin Timberlake, Chasez era quello con la voce più potente negli ‘n Sync. “Secondo me aveva la voce migliore tra tutti noi… Di tutta la boy band, chiamatela come volete, era quello che poteva davvero cantare meglio di tutti. E io lo conosco da quando avevo 10 anni perciò è stato divertente consigliarlo e stimolarlo” ha detto. Sembra che Chasez non avesse il carisma di Timberlake però.

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5. A.J. McLean

A.J. McLean – che faceva parte dei Backstreet Boys – ha fatto anche lui un tentativo da solista. Quando i Backstreet Boys si sono sciolti ha cantato per anni nei panni del suo alter ego, Johnny No Name, ma nel 2010 ha fatto uscire il suo primo ed unico album, Have It All. Si dice che sia uscito soltanto in Giappone. Nel 2012 ha detto di essere al lavoro su un secondo album da solista.

Non siamo sicuri che vedrà mai la luce però. Sembra che McLean abbia già molto a cui pensare. Per gran parte della sua vita adulta ha combattuto con problemi di droga e alcool. Un paio di anni f,a dopo la nascita del suo primo figlio, ci è ricascato. Era sobrio da un mese e ha deciso di uscire a bere in un momento in cui si sentiva giù. Speriamo che abbia trovato il modo di restare sulla retta via.

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4. Nicole Scherzinger

Quando Nicole Scherzinger era la leader del gruppo delle Pussycat Dolls sembrava destinata ad avere successo anche come solista. Quando il gruppo si sciolse, però, le cose non andarono nel modo giusto per lei. Anche se la sua versione pop di “Jai Ho” fu un grande successo, raggiungendo la prima posizione delle classifiche in 17 paesi, il suo primo album da solista Killer Love non fu un grande successo in America.

Killer Love avrebbe avuto più possibilità di scalare le classifiche americane se la Scherzinger avesse battuto il ferro finché era ancora caldo. Quando uscì il suo album da solista ormai erano passati due anni dallo scioglimento delle Pussycat Dolls. L’unica cosa buona che è uscita da tutto questo sono state nuove opportunità di carriera. La Scherzinger venne assunta per condurre la prima stagione della versione americana di “The X-Factor” e ottenne una parte nel film “Men in Black 3”.

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3. Joey McIntyre

Da quando i New Kids on the Block si sono sciolti, Joey McIntire ha attraversato momenti difficili cercando di sfondare come solista. A metà degli anni ’90 non è riuscito a firmare un contratto da solista, così ha usato i propri risparmi per pubblicare il suo primo album, Stay the Same. Lo ha venduto sul suo sito e ha portato l’omonimo singolo ai Dj di Boston perché venisse trasmesso a livello locale. Questo approccio funzionò. Il singolo arrivò in 10° posizione nelle classifiche Billboard del 1999 e lui firmò un contratto con la Sony Music.

Il secondo album di McIntyre, Meet Joe Mac, non riuscì a entrare in classifica. In totale Joey ha registrato cinque album. Come solista ha avuto un discreto successo, ma ne aveva molto di più quando faceva parte del gruppo dei New Kids on the Block.

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2. Nadine Coyle

Nadine Coyle faceva parte di una band di sole ragazze, le Girls Aloud. Durante una pausa del gruppo, nel 2009, cercò di seguire le orme della collega Cheryl Cole cercando di lanciarsi come solista. Il suo album, Insatiable, lasciava molto a desiderare. La critica diede opinioni contrastanti, se non negative. The Scotsman fu uno di quelli che decisamente non lo apprezzarono. Il critico definì l’album “la solita minestra pop omogenizzata che ci propina tutta una serie di fornitori del genere, nessuno dei quali è all’altezza della sua reputazione”.

Alcuni sono rimasti scioccati dal flop del primo sforzo solista della Coyle. È considerata una cantante molto migliore della Cole, ma non sembra che abbia quel certo non so che necessario per farcela da soli. Anche se il suo primo album non ha venduto e non è stato apprezzato dai critici, la Cole sarebbe di nuovo in studio a registrarne un secondo.

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1. Joe Jonas

Joe Jonas ha avuto moltissimo successo quando faceva parte dei Jonas Brothers. Quando il gruppo si sciolse alcuni anni fa, Joe decise di provare a farcela da solo. Il suo album di debutto, Fastlife, uscì nel 2011 e venne accolto con recensioni che andavano dal dubbioso al positivo. Mesfin Fekadu del Boston Globe non lo apprezzò molto. “Fastlife non ha vita. A livello vocale il 22enne Jonas è noioso: manca di energia quando canta, e non sembra nemmeno interessato a quello che sta cantando” ha scritto.

Per peggiorare ulteriormente le cose, l’album è rimasto solo per due settimane sulla Billboard 200 e ha venduto pochissimo. In totale soltanto 25.000 copie. Considerando la base di fan dei Jonas Brothers come gruppo, è stato uno shock vedere così pochi fan restare fedeli a Joe. Sembra che suo fratello Nick sarà il prossimo a lanciarsi nell’avventura da solista. Qualcosa ci dice che non finirà bene!

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Mike McAninch

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